Ti lascio ma non dimenticarmi


Flavio Lappo, Ricordi d'amore, disegno a matita, 2013

Ci sono persone che lasciandoti ti invitano ad un impegno costante e duraturo dicendo: “Non dimenticarmi”. - Vorrei prendere in autonomia questa importante decisione - non è una semplice affermazione ma una presa di posizione, ossia la risposta che dovremmo dare al nostro “programmatore di futuro”. D'accordo che è gratificante sapere che qualcuno ti pensa, ma se vuoi una tale bella realtà stai qui così non dovrò fare tanta inutile fatica. Ci sono persone che lasciandoti, magari in quel momento devono fare altro come un viaggio di lavoro e non sanno bene quando torneranno, ma vogliono tenerti alla catena per mantenere il controllo su di te. Non si sognano nemmeno per un istante di proporti di andarci anche tu perché sono così altruisti... da non volerti stravolgere la vita. Purtroppo spesso non facciamo caso al vero significato delle parole e cadiamo in gabbie romantiche dove l'altro ha la chiave, l'altro in questi casi non è detto che sia quasi sempre un uomo: anche le donne sa bene darsi da fare. Se pensiamo attentamente ad una simile proposta per il nostro futuro, comprendiamo come sia identica a quella fatta a Penelope che attese pazientemente Ulisse, un Ulisse, il nostro, che non sappiamo se poi ritornerà alla sua capanna vincitore. Per non cadere in queste trappole è bene organizzare il nostro futuro lontano dal tempo di una costante e imprevedibile attesa. E se è vero che l'amore contempla l'attesa come momento che precede l'unione, se attendere diventa una modalità esclusiva... meglio fuggire!

Maria Giovanna Farina   ©Riproduzione riservata

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