Le bufale imperversano non solo in rete di Maria Giovanna Farina


Le bufale, quelle che in inglese si chiamano fake news, imperversano in rete: nella vita reale pensate che non ci siano? Lo sappiamo tutti quanto il vizietto di raccontar frottole sia un costume consolidato anche nella Storia. Senza citare fatti precisi vicini e lontani, possiamo rifarci senza paura di fallire alle credenze popolari più diffuse come la paura di rompere una bottiglia d’olio o uno specchio per cui la sfortuna si impossesserebbe di noi. Ci credo, se rompi l’olio poi il pavimento è scivoloso e cadere diventa quasi inevitabile, allo stesso modo se uno specchio va in mille pezzi qualche problemino lo crea. Non è da trascurare il fatto che un tempo quando questi oggetti si rompevano, visto il loro costo, era certamente una disgrazia per il portafogli.
Altra cosa sono le bufale create ad hoc per sconfiggere un nemico, in politica ma anche nei luoghi di lavoro ciò accade spesso. Come difendersi dall’imperversare di questo fenomeno, traendo un beneficio per la nostra evoluzione? Se ci informiamo sui fatti che accadono, se teniamo un diario di bordo, se mettiamo a confronto i discorsi di tutti saremo più immuni dalle falsità che gli altri ci vogliono vendere. Ci credete ancora che una crema possa sciogliere una pancia flaccida e debordante? Non sarà il caso di curare la dieta e l’attività fisica? Informarsi con metodicità e scrupolo è un rimedio contro le bufale e un esercizio prezioso per la nostra crescita: è molto più difficile vendere bufale ad un cittadino informato…


Ricordate il cavallo di Troia? Era una fake e senza bisogno di internet è giunta fino a noi e qualcosa ci ha insegnato, non scordiamolo!

Maria Giovanna Farina

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